don Giacomo Bagnati

Il giorno 13 luglio 2024, il Signore ha chiamato a sé il nostro carissimo cappellano don Giacomo Bagnati. Aveva 91 anni e 67 di ordinazione sacerdotale.

Chiedendo per lui preghiere di suffragio con animo grato lo presentiamo al Signore, che ringraziamo per averci donato un sacerdote “così piccolo eppure così grande” nel suo ministero umile e nascosto, lungo e fecondo.

La Madre Abbadessa e la Comunità
dell’Abbazia «Mater Ecclesiæ» – Isola San Giulio (NO)

don Giacomo Bagnati

Il giorno 13 luglio 2024, il Signore ha chiamato a sé il nostro carissimo cappellano don Giacomo Bagnati. Aveva 91 anni e 67 di ordinazione sacerdotale.

Chiedendo per lui preghiere di suffragio con animo grato lo presentiamo al Signore, che ringraziamo per averci donato un sacerdote “così piccolo eppure così grande” nel suo ministero umile e nascosto, lungo e fecondo.

La Madre Abbadessa e la Comunità
dell’Abbazia «Mater Ecclesiæ» – Isola San Giulio (NO)

In Evidenza

XVI Domenica del Tempo Ordinario / B

La Parola, che oggi abbiamo ascoltato, ci fa incontrare in modo visibile e tangibile la carità divina in Gesù Cristo. Egli raduna gli apostoli, che secondo il suo comando si erano recati ad annunciare il Vangelo, li attira in disparte per farli riposare.

XV Domenica per annum / B

Il tema della liturgia di questa domenica riguarda l’evangelizzazione: i piedi degli apostoli hanno camminato tanto da arrivare fino a noi, però questo lungo viaggio per portare a tutti la Parola di Dio è stato compiuto da tante generazioni che si sono susseguite.

San Benedetto e l’Europa

Sono passati 60 anni da quando Paolo VI, salito a Montecassino, proclamò solennemente San Benedetto patrono d’Europa.

San Benedetto ha un messaggio per l’Europa

Abbiamo ritrovato nella ricca miniera di scritti lasciati da Madre Anna Maria le risposte date ad una intervista in occasione del G8 tenutosi a Genova nel 2001.

XIV Domenica del Tempo Ordinario / B

Gesù va a Nazareth dove è nato e cresciuto, dove ha trascorso la sua infanzia e la sua giovinezza, dove tutti lo conoscono.

L'Isola
di San Giulio

Ancorata come una nave a circa 400 metri da Orta, piccolo scoglio emergente dal lago di origine glaciale, l’Isola di San Giulio affascina per la sua bellezza: natura e costruzioni storiche si armonizzano tra loro formando un paesaggio unico, che testimonia un lungo e intricato alternarsi di vicende storiche di un piccolo angolo di mondo.

L'Isola
di San Giulio

Ancorata come una nave a circa 400 metri da Orta, piccolo scoglio emergente dal lago di origine glaciale, l’Isola di San Giulio affascina per la sua bellezza: natura e costruzioni storiche si armonizzano tra loro formando un paesaggio unico, che testimonia un lungo e intricato alternarsi di vicende storiche di un piccolo angolo di mondo.

La vita
benedettina

La vita monastica è un’offerta di se stessi per qualcuno, è una professione di fede, una confessione pubblica, come un credo proclamato pubblicamente. È un dire che per il Signore vale la pena di dare la vita, perché Lui ha dato la vita per noi, e che desideriamo darla in questo modo, nell’ascesi, nella preghiera, nella comunione fraterna, nella vita di carità.

La vita
benedettina

La vita monastica è un’offerta di se stessi per qualcuno, è una professione di fede, una confessione pubblica, come un credo proclamato pubblicamente. È un dire che per il Signore vale la pena di dare la vita, perché Lui ha dato la vita per noi, e che desideriamo darla in questo modo, nell’ascesi, nella preghiera, nella comunione fraterna, nella vita di carità.

La
nostra
vita

La vita monastica è una risposta totalitaria alla chiamata di Dio, che suppone la capacità di partire per cercare Dio affidandosi al progetto che Egli ha su di noi.

La
nostra
vita

La vita monastica è una risposta totalitaria alla chiamata di Dio, che suppone la capacità di partire per cercare Dio affidandosi al progetto che Egli ha su di noi.

Ospitalità

Il monastero evangelicamente ospitale è anzitutto un luogo privilegiato per l’incontro con Dio. Non è una locanda o un albergo gestito con criteri puramente umani ed economici, ma è la “tenda del Signore” dove ogni gesto, ogni premuroso servizio di accoglienza ha valore di culto, sapore di eucaristia, fa memoria della Pasqua.

La Madre
fondatrice

Non è facile parlare di madre Anna Maria Canopi, o, più semplicemente, «la Madre», che per tanti anni è stata il cuore pulsante della nostra Abbazia, da lei fondata l’11 ottobre del 1973.

La Madre
fondatrice

Non è facile parlare di madre Anna Maria Canopi, o, più semplicemente, «la Madre», che per tanti anni è stata il cuore pulsante della nostra Abbazia, da lei fondata l’11 ottobre del 1973.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.