In Evidenza

XXVI Domenica per annum / A

Anche in questa domenica Gesù si rivolge a noi per insegnarci qualcosa di fondamentale e lo fa usando la parabola dei due fratelli mandati dal padre a lavorare nella vigna.

XXV Domenica per annum / A

I chiamati a lavorare nella vigna di cui ci parla il Vangelo sono tutti dei beneficati: sia quelli della prima ora, sia quelli dell’ultima ora sono tutti oggetto della bontà del Signore che non li lascia sfaccendati sulla piazza della città.

XXIV Domenica per annum / A

Nel Vangelo di questa Domenica Pietro, conoscendo la generosità di Gesù, chiede se secondo la sua misura di perdono sia sufficiente condonare un debito «fino a sette volte», credendo di avere già molto ecceduto, ma Gesù dà ben altra risposta: «Fino a settanta volte sette», cioè sempre.

XXIII Domenica per annum / A

Il tema prevalente di questa Domenica è quello della “gioia della fraternità”, del vivere insieme aiutandosi reciprocamente ad acquisire la vera libertà dei figli di Dio per entrare nella eredità eterna della comunione di amore con tutti i santi.

Verso il 50°
di fondazione

Siamo ormai entrati nell’anno 50° dalla fondazione della nostra Comunità monastica, ricorrenza che ci incamminiamo a vivere con gioia, semplicità e grande gratitudine al Signore.

Cinquant’anni di storia non sono altro che un’infinità di istanti in cui Egli ininterrottamente si è reso presente nel nostro cammino.

Verso il 50°
di fondazione

Siamo ormai entrati nell’anno 50° dalla fondazione della nostra Comunità monastica, ricorrenza che ci incamminiamo a vivere con gioia, semplicità e grande gratitudine al Signore.

Cinquant’anni di storia non sono altro che un’infinità di istanti in cui Egli ininterrottamente si è reso presente nel nostro cammino.

L'Isola
di San Giulio

Ancorata come una nave a circa 400 metri da Orta, piccolo scoglio emergente dal lago di origine glaciale, l’Isola di San Giulio affascina per la sua bellezza: natura e costruzioni storiche si armonizzano tra loro formando un paesaggio unico, che testimonia un lungo e intricato alternarsi di vicende storiche di un piccolo angolo di mondo.

L'Isola
di San Giulio

Ancorata come una nave a circa 400 metri da Orta, piccolo scoglio emergente dal lago di origine glaciale, l’Isola di San Giulio affascina per la sua bellezza: natura e costruzioni storiche si armonizzano tra loro formando un paesaggio unico, che testimonia un lungo e intricato alternarsi di vicende storiche di un piccolo angolo di mondo.

La vita
benedettina

La vita monastica è un’offerta di se stessi per qualcuno, è una professione di fede, una confessione pubblica, come un credo proclamato pubblicamente. È un dire che per il Signore vale la pena di dare la vita, perché Lui ha dato la vita per noi, e che desideriamo darla in questo modo, nell’ascesi, nella preghiera, nella comunione fraterna, nella vita di carità.

La vita
benedettina

La vita monastica è un’offerta di se stessi per qualcuno, è una professione di fede, una confessione pubblica, come un credo proclamato pubblicamente. È un dire che per il Signore vale la pena di dare la vita, perché Lui ha dato la vita per noi, e che desideriamo darla in questo modo, nell’ascesi, nella preghiera, nella comunione fraterna, nella vita di carità.

La
nostra
vita

La vita monastica è una risposta totalitaria alla chiamata di Dio, che suppone la capacità di partire per cercare Dio affidandosi al progetto che Egli ha su di noi.

La
nostra
vita

La vita monastica è una risposta totalitaria alla chiamata di Dio, che suppone la capacità di partire per cercare Dio affidandosi al progetto che Egli ha su di noi.

Ospitalità

Il monastero evangelicamente ospitale è anzitutto un luogo privilegiato per l’incontro con Dio. Non è una locanda o un albergo gestito con criteri puramente umani ed economici, ma è la “tenda del Signore” dove ogni gesto, ogni premuroso servizio di accoglienza ha valore di culto, sapore di eucaristia, fa memoria della Pasqua.

La Madre
fondatrice

Non è facile parlare di madre Anna Maria Canopi, o, più semplicemente, «la Madre», che per tanti anni è stata il cuore pulsante della nostra Abbazia, da lei fondata l’11 ottobre del 1973.

La Madre
fondatrice

Non è facile parlare di madre Anna Maria Canopi, o, più semplicemente, «la Madre», che per tanti anni è stata il cuore pulsante della nostra Abbazia, da lei fondata l’11 ottobre del 1973.

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