Festa di san Giulio

Venerdì 30 gennaio

Ore 16,30
Primi Vespri della solennità
segue: Apertura della cripta e omaggio al Santo

Sabato 31 gennaio

Ore 10,30
Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da sua Ecc. Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara

Ore 14,45
Secondi Vespri
Processione con le reliquie del Santo lungo la stradina dell’Isola.
Esposizione del Santissimo Sacramento e Adorazione

Festa di san Giulio

Venerdì 30 gennaio

Ore 16,30
Primi Vespri della solennità
segue: Apertura della cripta e omaggio al Santo

Sabato 31 gennaio

Ore 10,30
Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da sua Ecc. Mons. Franco Giulio Brambilla, Vescovo di Novara

Ore 14,45
Secondi Vespri
Processione con le reliquie del Santo lungo la stradina dell’Isola.
Esposizione del Santissimo Sacramento e Adorazione

In Evidenza

La storia dei panini di san Giulio

Farina, Frutta secca e Fantasia
Le tre “F” dei panini di san Giulio

II Domenica per annum / A

Dopo avere incontrato Gesù che viene battezzato da Giovanni sulle rive del Giordano, simile a uno dei tanti peccatori che si presentavano per ricevere il battesimo di penitenza, oggi, nella seconda Domenica del tempo ordinario, troviamo il Battista che, vedendo Gesù venire verso di Lui, lo indica come «l’agnello di Dio»...

Egli è la nostra pace

Carissimi nel Signore!
L’anno che volge al termine si è caratterizzato come Giubileo della speranza: una speranza declinata in molti modi, con le più belle sfumature della vita, del cammino, del desiderio…

Domenica del Battesimo del Signore / A

Nella Domenica successiva alla solennità dell’Epifania incontriamo la festa del Battesimo di Gesù. Ci si potrebbe chiedere: come mai c’è il Battesimo di Gesù?

L'Isola
di San Giulio

Ancorata come una nave a circa 400 metri da Orta, piccolo scoglio emergente dal lago di origine glaciale, l’Isola di San Giulio affascina per la sua bellezza: natura e costruzioni storiche si armonizzano tra loro formando un paesaggio unico, che testimonia un lungo e intricato alternarsi di vicende storiche di un piccolo angolo di mondo.

L'Isola
di San Giulio

Ancorata come una nave a circa 400 metri da Orta, piccolo scoglio emergente dal lago di origine glaciale, l’Isola di San Giulio affascina per la sua bellezza: natura e costruzioni storiche si armonizzano tra loro formando un paesaggio unico, che testimonia un lungo e intricato alternarsi di vicende storiche di un piccolo angolo di mondo.

La vita
benedettina

La vita monastica è un’offerta di se stessi per qualcuno, è una professione di fede, una confessione pubblica, come un credo proclamato pubblicamente. È un dire che per il Signore vale la pena di dare la vita, perché Lui ha dato la vita per noi, e che desideriamo darla in questo modo, nell’ascesi, nella preghiera, nella comunione fraterna, nella vita di carità.

La vita
benedettina

La vita monastica è un’offerta di se stessi per qualcuno, è una professione di fede, una confessione pubblica, come un credo proclamato pubblicamente. È un dire che per il Signore vale la pena di dare la vita, perché Lui ha dato la vita per noi, e che desideriamo darla in questo modo, nell’ascesi, nella preghiera, nella comunione fraterna, nella vita di carità.

La
nostra
vita

La vita monastica è una risposta totalitaria alla chiamata di Dio, che suppone la capacità di partire per cercare Dio affidandosi al progetto che Egli ha su di noi.

La
nostra
vita

La vita monastica è una risposta totalitaria alla chiamata di Dio, che suppone la capacità di partire per cercare Dio affidandosi al progetto che Egli ha su di noi.

Ospitalità

Il monastero evangelicamente ospitale è anzitutto un luogo privilegiato per l’incontro con Dio. Non è una locanda o un albergo gestito con criteri puramente umani ed economici, ma è la “tenda del Signore” dove ogni gesto, ogni premuroso servizio di accoglienza ha valore di culto, sapore di eucaristia, fa memoria della Pasqua.

La Madre
fondatrice

Non è facile parlare di madre Anna Maria Canopi, o, più semplicemente, «la Madre», che per tanti anni è stata il cuore pulsante della nostra Abbazia, da lei fondata l’11 ottobre del 1973.

La Madre
fondatrice

Non è facile parlare di madre Anna Maria Canopi, o, più semplicemente, «la Madre», che per tanti anni è stata il cuore pulsante della nostra Abbazia, da lei fondata l’11 ottobre del 1973.

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